“Let us pray for the best in our struggles”. Con questa frase finivano molte email che io e Jacob (direttore della Dero Farmers Association) ci siamo scritti negli ultimi 3 anni. Mi piace molto il suono onomatopeico della parola struggles, rende l’idea della spigolosa lotta quotidiana.
Una lotta necessaria per portare avanti i progetti di cooperazione che abbiamo realizzato in questi anni, perche’ l’imprevisto o il pantano sono dietro a ogni angolo. Secondo Shane Falco la cosa piu’ temuta sono le sabbie mobili, quelle situazioni in cui le cose non si incastrano l’una con l’altra e bloccano tutta la squadra… penso anche io che questo sia il grande rischio in tutto quello che abbiamo a cuore. Bisogna essere concreti e lievi, affrontando i problemi senza rimanervi impigliati.
E’ stato un grande onore poter assistere alla campagna di test HIV a Patiko, un grande dono poter assistere al frutto di anni di lavoro fatto insieme a tanti amici volontari di Pace Adesso e dell’associazione ugandese Dero Farmers. Questo progetto nasce con lo scopo di dare alle persone la possibilita’ di scegliere se occuparsi dalla propria salute e del proprio futuro, se diventare donne e uomini che affrontano a viso aperto i problemi e le difficolta’. Conoscere il proprio stato HIV e cercare di capire come prevenire e trattare la malattia richiede sicuramente coraggio perche’ implica in ogni caso cambiamenti nella propria vita.
In questi giorni densi di incontri con culture e tradizioni diverse nasce spontanea la domanda antropologica di cosa ci renda uomini e di cosa ci manchi per esserlo. Spesso si associa la maturita’ di una persona con la sua affermazione e successo ma credo che questo possa portare a illusioni o false speranze e grosse crisi nel momento in cui appare all’orizzonte un problema imprevisto e soverchiante. Nei momenti di tempesta resta da decidere se provare a scappare o abbracciare totalmente lo struggle che la vita ci ha messo davanti, volere la verita’ o un infantile mondo costruito nella mente, questo porta a una violenza su se stessi ma forma l’uomo che dobbiamo essere. “Kill the boy, winter is almost upon us… kill the boy and let the man be born”