Negli ultimi due giorni in Nord Uganda abbiamo assistito allo spettacolo della natura incontaminata. Siamo partiti per il Murchison Falls National Park, il più grande parco nazionale dell’Uganda che si estende per 3500 Km² e che comprende habitat pluviali, equatoriali, fluviali e vaste aree di savana, attraversato da un affluente del Nilo (Nilo Vittoria) sinuoso, elegante e imponente che si stiracchia comodamente sopra mezza Africa. Per fortuna non ci ha accompagnato nessun dentista americano a caccia di leoni, armati solo di jeep, macchina fotografica e occhi avidi di colori e immagini difficili da dimenticare. La natura è protagonista, la mente vola inevitabilmente alle immagini dei documentari visti comodamente sul divano. Credo sia questo il motivo per cui quando si fa per la prima volta un Safari si ha l’impressione di conoscere già questi animali: Antilopi, Bufali, Scimmie, Giraffe, Elefanti, Ippopotami, Coccodrilli, Leoni e Iene. Per molti di noi è stata la seconda volta, ma l’emozione è sempre straniante. Durante il safari è vietato scendere dalla macchina, gli animali sono ovunque e possono essere un pericolo per noi, così come noi lo siamo per loro. Al Safari, per una volta, deve essere l’uomo ad adattarsi alla natura e non viceversa. Un viaggio verso le proprie origini. La magia del Safari è mettersi da parte ed entrare “in punta di piedi” nel mondo così come l’ha plasmato la natura ed assaporarne lo scorrere delle ore, o il “Circle of life“, come direbbe Elton John.

Vai alle foto del Safari > 1 settembre e 2 settembre!